Crisi Covid19: anche Kontessa fra le imprese e politici toscani a confronto
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Il Consorzio Toscana Manifatture ha promosso un incontro del Distretto Moda per esporre problematiche e proposte.

Mercoledì 8 luglio 2020 il Consorzio Toscana Manifatture ha organizzato, presso il Polo Tecnologico Conciario di Santa Croce sull’Arno, un tavolo tecnico di confronto con i sindaci del Comprensorio del Cuoio, alcuni consiglieri regionali e il candidato alla regione Eugenio Giani, per cercare insieme proposte e azioni idonee alla sopravvivenza del nostro settore di eccellenza.

Il Distretto Moda Toscana chiede di far fronte in modo condiviso e organizzato alla gravissima situazione economico finanziaria, conseguenza della chiusura delle fabbriche dal 23 marzo al 4 maggio per l’emergenza Covid19.

Il Consorzio Toscana Manifatture ha istituito un Comitato di emergenza, composto da rappresentanti dello stesso, Assa, Associazione Lavorazioni Conto Terzi e dal Centro Servizi Calzaturiero di Segromigno, in rappresentanza di circa 300 aziende con 6000 addetti e un volume di affari di 1 miliardo e 200 milioni di euro

Un sistema a rischio già da settembre, ma che ha idee e proposte per la ripresa.

Le parole ricorse durante l’incontro sono condivisione, unità, speranza. I politici, da parte loro, hanno ascoltato e fatto una promessa: siamo con voi. 

Gli imprenditori della calzatura hanno esposto ufficialmente ai sindaci e gli amministratori regionali quello che è un problema economico e sociale e le loro proposte per superare la crisi con strumenti finanziari ed economici idonei.

Primo fra tutti il Presidente del Consorzio Toscana Manifatture Luca Sani:

 “Siamo gente che è abituata al sacrificio e al lavoro infaticabile di ogni giorno e che, prendendosi enormi rischi, attraverso i nostri investimenti, dà un futuro a migliaia di lavoratori e alle loro famiglie.” 

E ha continuato:

E’ importante adesso, cari amministratori del nostro territorio, che voi vi rimbocchiate le maniche, perché Noi l’abbiamo già fatto. Noi abbiamo fatto il primo, importante, passo, ora tocca a voi.”

Kontessa è in prima linea per proteggere la forza lavoro e continuare a tenere alta la qualità. Per questo al tavolo era presente Simona Buti, imprenditrice e direttore generale di Kontessa:

La mia azienda la chiamo il mio terzo figlio, i miei dipendenti li chiamo collaboratori. Manterremo tutti i posti di lavoro, ha detto il presidente Conte. Ma con cosa? Per fare un’affermazione del genere, bisogna avere già una strategia in mano. Noi saremo i primi a far sì che questa cosa non accada, ma sarà molto difficile mantenere la stessa forza lavoro a queste condizioni. Per questo abbiamo bisogno di un vostro conforto, di qualsiasi strumento che ci metterete a disposizione.

E parlando di un settore strategico per l’economia italiana, con oltre 80mila imprese che occupano oltre un milione di persone, per un fatturato che supera i 90 miliardi di euro ed un export di circa 50 miliardi di euro, ha ricordato:

Il settore Moda ha principi storici, che io stessa ho sentito di dover riscoprire. Sono stata agli Uffizi, volevo andare a cercare le origini, per cui siamo così bravi a creare arte e cultura, e diventare negli anni qualcosa di unico.”

Gli esponenti politici hanno sottolineato come il tema del lavoro debba rimanere centrale, non solo nell’azione di governo, ma anche in quella della Regione per i prossimi cinque anni, per evitare che la scomparsa dell’eccellenza della manifattura toscana.

Lo dice chiaramente lo stesso Eugenio Giani, candidato alla presidenza della Regione Toscana:

Per quanto Roma possa fare è anche la Regione che deve muoversi. Credo che questo comprensorio abbia costruito negli anni qualcosa di unico al mondo e che interpreti il Made in Tuscany nel modo migliore. 

Non possiamo permetterci di perdere tutto questo patrimonio.”

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